14) Feuerbach. L'intelletto e il cuore.
Solo l'intelletto d all'uomo la forza di sollevarsi a concetti e
rapporti universali, mentre il cuore difende gli interessi
particolari..
L. Feuerbach, L'essenza del cristianesimo, terzo (vedi manuale
pagine 12-16).
L'intelletto  il vero e proprio potere del genere; il cuore
difende gli interessi particolari, gli individui; l'intelletto,
gli interessi universali: esso  la forza, o essenza sovrumana,
cio soprapersonale ed impersonale, nell'uomo. Solo
nell'intelletto e per l'intelletto l'uomo ha la forza di astrarre
da se stesso, cio dalla sua soggettiva, personale essenza, di
sollevarsi a concetti e rapporti universali, di distinguere
l'oggetto dalle impressioni che produce sull'animo, di
considerarlo in s e per se stesso, non in rapporto all'uomo. La
filosofia, la matematica, l'astronomia, la fisica, in breve la
scienza in generale, sono la prova effettiva, perch il prodotto,
di questa in verit infinita e divina attivit. All'intelletto
contraddicono perci anche gli antropomorfismi religiosi; esso li
ricusa a Dio, li nega. Ma questo Dio, libero dagli
antropomorfismi, spregiudicato, impassibile, non  altro, appunto,
che la stessa essenza oggettivata dell'intelletto.
Grande Antologia Filosofica, Marzorati, Milano, 1971, volume
diciottesimo, pagina 950.
